I cuccioli provenienti dall’ Est Europa

Molta gente ancora non ha capito cosa si nasconde dietro al traffico illegale di cuccioli provenienti dall’Est Europa!

Cuccioli commercializzati dalla stragrande maggioranza dei negozi e dei cosiddetti “puppy mills” o da sedicenti allevamenti che si pubblicizzano con frasi come: “Dieci (o venti, trenta…) bellissime razze! Spedizioni in tutta Italia, isole comprese!”.

Ma cosa c’è di sbagliato in questi cuccioli di provenienza ungherese o rumena, che appaiono tanto carini e che, secondo molti costerebbero meno di un cane di allevamento?

Quante volte ho sentito frasi di questo tipo: “Forse i cani di allevamento sono un po’ più belli…ma non mi interessa fare esposizioni! Voglio un Labrador e basta…Perchè devo spendere 1.000 Euro per un cucciolo di allevamento se posso acquistarlo ad un prezzo inferiore, magari, nel negozio sotto casa?…”

Purtroppo, la realtà è ben diversa!

Chiariamo subito una cosa: i cuccioli dell’Est non sono mai “a buon prezzo” come potrebbe sembrare a prima vista!
Infatti quel che si “risparmia” all ’acquisto verrà vanificato dalle spese veterinarie sostenute per rimettere in sesto (se è possibile) un cane quasi sempre gravemente malato!

MA E’ PROPRIO VERO CHE I CUCCIOLI DELL’EST SONO QUASI SEMPRE MALATI?

Purtroppo sì! Ed è vero perché sono allevati “a basso costo”.

E questo significa che:
a) i cuccioli nascono da genitori scelti a casaccio, senza criteri selettivi, perché i test per verificare la presenza di tare genetiche costano cari! Quindi non si fanno!!

Nessuno controlla le patologie oculari, la displasia dell’anca e del gomito, le malattie cardiache ereditarieSe i genitori sono affetti non vengono MAI esclusi dalla riproduzione (come avviene in un buon allevamento),ma usati (anzi, sfruttati) a più non posso. 

Ed, inevitabilmente, i cuccioli ereditano queste malattie;
b) le fattrici sfornano una cucciolata dopo l’altra, ogni sei mesi, senza alcun tempo di ripresa: non sono accudite amorevolmente dopo il parto, ma messe lì in attesa del prossimo calore, come in una catena di montaggio. Ovviamente questo debilita immensamente le cagne! Eda madri debilitate possono nascere solo cuccioli deboli;
c) per le madri si usa cibo a sua volta a basso costo, e quindi di bassa qualità, che debilita ancora di più le cagne. I cuccioli vengono a malapena svezzati – sempre con cibo di bassa qualità – e poi impacchettati e spediti, perché tenerli più a lungo comporterebbe un costo aggiuntivo che i “canari” si guardano bene dal sostenere;
d) i cuccioli vengono separati dalle loro madri intorno ai 30-35 giorni di età, perché a 40 giorni (età in cui risultano più “appetibili” per il cliente) devono già essere in vetrina Questo significa che non possono essere vaccinati (la prima vaccinazione non si può effettuare prima dei 50 giorni perché non avrebbe alcun effetto, essendoci ancora in circolo gli anticorpi materni). Inoltre, a questa età, il sistema immunitario del cucciolo non è ancora completamente sviluppato: quindi i cani non hanno letteralmente difese contro gli agenti patogeni, i virus, i batteri che possono incontrare sul loro cammino;
e) i cuccioli, per arrivare in Italia dall’ Ungheria o dagli altri Paesi sedi dei canifici, viaggiano per almeno due giorni (debilitati e senza alcuna protezione vaccinale) su camion senza riscaldamento, stivati come galline in gabbiette non igienizzate che hanno visto passare altre migliaia di cuccioli…con i risultati che si possono facilmente intuire.

f) e in ogni caso non si potrà MAI avere la certezza che il cucciolo proveniente dall’Est Europa sia un Labrador al 100% in quanto, nella maggioranza dei casi, sono sprovvisti di pedigree o lo stesso è un falso.

A QUESTO PUNTO, LA DOMANDA SORGE SPONTANEA:

PER QUALE MOTIVO I COMMERCIANTI CONTINUANO AD ACQUISTARE I CANI DELL’EST?

Perché gli allevatori di qualità, che selezionano con cura e amano i loro cuccioli come se fossero loro figli, ben difficilmente vendono ai negozi!

Infatti, gli allevatori di qualità selezionano anche i clienti!

Vogliono conoscerli, sapere chi sono, seguirli lungo tutto il cammino della vita del cucciolo!

Questo non sarebbe possibile se i cuccioli venissero consegnati a un rivenditore.
Inoltre, i cani dell’Est costano circa 50 euro…e i conti sono presto fatti.
All’  importatore – grossista, così come al rivenditore finale, non importa se qualche cucciolo muore e/o qualcun altro dev’ essere sostituito!
I
l risparmio è tale che possono mettere in conto un 50% di decessi senza che questo renda meno remunerativo l’affare!

Considerate che la percentuale di cuccioli dell’Est che non sopravvive all’importazione si aggira proprio intorno al 50%. Alcuni muoiono durante il viaggio…molti, purtroppo, nelle case dei nuovi proprietari dopo inutili e costosissime cure…

EPPURE I CUCCIOLI IN VETRINA SEMBRANO SEMPRE IN OTTIMA FORMA! COME POSSONO ESSERE TUTTI MALATI?

Purtroppo possono, eccome!!!

Solo che, appena arrivati in negozio, vengono immediatamente riempiti di gammaglobuline (e talvolta anche di eccitanti) per “mascherare” la situazione reale, che si manifesta, ahimè, sempre e solo dopo la vendita.

I CUCCIOLI DELL’EST VENGONO VENDUTI SOLO IN NEGOZIO?

Purtroppo no! Anche molti sedicenti allevatori sono in realtà degli importatori!
In generale, tutte le strutture che garantiscono la “pronta consegna” di QUALSIASI RAZZA DI CANE sono altamente sospettabili!

 

 

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